Festival Verdi 2019
Opere

I due Foscari, 26/09, 6/10, 11/10, 17/10
Teatro Regio, Parma
D : Paolo Arrivabeni/R : Leo Muscato

Aida, 27/09, 30/09, 4/10, 6/10, 9/10,10/10, 13/10, 16/10, 18/10, 20/10
Teatro Verdi, Busseto
D : Michelangelo Mazza/R:Franco Zeffirelli

Luisa Miller, 28/09, 5/10, 12/10, 19/10
Chiesa di San Francesco del Prato
D : Roberto Abbado/R:Lev Dodin

Nabucco, 29/09, 3/10, 13/10, 20/10
Teatro Regio, Parma
D : Francesco Ivan Ciampa/R : Stefano Ricci (Progetto Ricci/Forte)

Festival Verdi, Parma, dal 26 settembre al 20 ottobre
La chiesa di San Francesco del Prato

Per la prima volta, una delle opere in programma si terrà nell’antica Chiesa di San Francesco del Prato riportata alla luce dopo anni d’abbandono. Ma dal 26 settembre al 20 ottobre tutta la città sarà animata da spettacoli, concerti, recital, incontri in luoghi diversi, piazze e strade.

La Filarmonica Arturo Toscanini nel Teatro Regio di Parma

Forte di due prestigiosi riconoscimenti appena ottenuti, come Miglior Festival agli International Opera Awards superando Salisburgo e Bayreuth,  e il Premio Speciale della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”, l’edizione 2019 parte con uno slancio progettuale a lunga gittata : “Mi piace considerarla come l’avvio di un nuovo percorso che avrà il suo fulcro nel 2020, anno di Parma Capitale della Cultura, e che si compirà nel 2021”, ha dichiarato Anna Maria Meo, da tre anni Direttore Artistico del Festival cui si è affiancato dal 2018 Roberto Abbado come Direttore Musicale. “Un altro triennio di nuove idee, nuovi approcci e nuovi cambiamenti sempre necessari per non appiattirsi su formule di successo e per mantenere dinamismo e vitalità. Come un cantiere in continua evoluzione”.

E in evoluzione il festival è stato negli anni recenti e continua oggi con molteplici attività, ad esempio con il successo del Verdi Off che coinvolge un grande pubblico, anche itinerante, in luoghi diversi dalle sale tradizionali. O il Verdi Young, riservato ai bambini e alle famiglie nel Ridotto del Teatro Regio. O gli incontri Around Verdi per una lettura ravvicinata delle opere in programma e per un confronto diretto tra il pubblico e i protagonisti.

Maria Katzarava, Lucrezia ne I due Foscari

Quattro sono i titoli del cartellone operistico, dal 26 settembre al 20 ottobre, tre nuove produzioni e la ripresa di uno spettacolo storico. Il titolo dell’ apertura, al Teatro Regio,  è I due Foscari, eseguito nell’edizione critica di Andreas Giger, in un nuovo allestimento che si deve al raffinato talento registico di Leo Muscato, con le scene di Andrea Belli e i costumi di Silvia Aymonino. Sul podio della Filarmonica Toscanini e del Coro del Regio preparato da Martino Faggiani sale (per la prima volta a Parma, come ci racconta nell’intervista che segue) Paolo Arrivabeni, considerato a livello europeo uno dei più autorevoli direttori del repertorio lirico e particolarmente di quello italiano. La compagnia di canto sfoggia un cast di affermati interpreti verdiani come Vladimir Stoyanov nelle vesti di Francesco Foscari, Stefan Pop in quelle di Jacopo Foscari e Maria Katzarava in quelle di Lucrezia, insieme ad artisti ex-allievi dell’Accademia Verdiana del Regio (26 settembre e 6, 11,17 ottobre).

Scene di Franco Zeffirelli per Aida al Teatro Verdi di Busseto

Da vedere o da rivedere, al Teatro Verdi di Busseto dov’è nata nel 2001 per il centenario verdiano, la stupefacente Aida realizzata da Franco Zeffirelli a misura del piccolo e suggestivo palcoscenico del teatro. L’allestimento originale è ripreso da Stefano Trespidi con i costumi di Anna Anni, le luci di Fiammetta Baldiserri, le coreografie di Luc Bouy. Michelangelo Mazza dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna, i cantanti sono giovani artisti usciti dal Concorso Internazionale di Voci Verdiane di Busseto e dell’Accademia del Regio. ( 27 e 30 settembre, 4,  6, 9, 10, 13, 16, 18, 20 ottobre).

Roberto Abbado

Con il terzo spettacolo s’inaugura un nuovo spazio per il festival, monumentale e affascinante : l’antica Chiesa di San Francesco del Prato nel cuore della città, risalente al XII secolo, poi fra quelle soppresse da Napoleone, quindi trasformata in carcere e infine abbandonata. Un magnifico restauro ne ha fatto il teatro di una nuova produzione di Luisa Miller. presentata nell’edizione critica di Jeffrey Kallberg. L’importanza dell’evento è testimoniata anche dalle straordinarie presenze artistiche riunite per celebrarlo : Roberto Abbado alla direzione dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, il grande maestro del teatro russo Lev Dodin alla regia con le scene e i costumi di Aleksandr Borovskij, la drammaturgia di Dina Dodina e una compagnia di canto d’alto profilo dominata da Riccardo Zanellato nella parte del Conte e Franco Vassallo in quella di Miller, insieme ad Francesca Dotto  nel ruolo del titolo. Sia Abbado sia Dodin si dichiarano soddisfatti dallo spazio teatrale offerto dall’antica chiesa, che ha dato ottimi risultati al controllo dell’acustica. E il regista non nasconde di esserne rimasto affascinato : “Le sue altissime pareti sembrano raggiungere Dio. E in Luisa Miller la presenza di Dio è uno dei temi centrali” ( 28 settembre, 5, 12 e 19 ottobre).

Stefano Ricci e Gianni Forte

A rendere particolarmente attraente l’appuntamento con Nabucco, al Regio, è anzitutto il progetto artistico firmato Ricci\Forte, coppia protagonista del teatro d’avanguardia, di straordinario successo, pluripremiata e vincitrice anche del Premio Abbiati. Nell’edizione critica di Roger Parker e con la direzione di Ivan Ciampa, l’opera si avvale della regia di Stefano Ricci con le scene di Nicolas Bovey, i costumi di Gianluca Sbicca e le coreografie di Marta Bevilacqua. In scena, il Nabucco di Amartuvshin Enkhbat, l’Ismaele di Ivan Magrì, l’Abigaille di Saioa Hernandez, la Fenena di Annalisa Stroppa e lo Zaccaria di Pavel Shmulevich sono al centro di una compagnia di canto sicuramente efficace anche nella recitazione. Come richiesto dall’impostazione registica e da una lettura che gli autori vogliono come sempre anticonvenzionale e di attualità : “Più che mai nel caso di Nabucco”, spiegano, “in cui domina la stessa crisi sociale che agita il mondo d’oggi” ( 29 settembre,3,13,20 ottobre).

Il versante dei concerti si apre il 4 ottobre al Teatro Regio dove Roberto Abbado dirige la Filarmonica Toscanini e il Coro del teatro in pagine di Verdi, Delibes, David, Bizet e Meyerbeer. Sempre al Regio si terrà, l’8, l’esibizione dei finalisti del Concorso pianistico Franz Liszt organizzato dal Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, con la partecipazione dell’Orchestra dell’Emilia Romagna. E il 9 un recital del soprano Mariella Devia accompagnata dal pianista Giulio Zappa.

Nei fine settimana del festival (sabato e domenica alle 12) le splendide sale del Palazzo Ducale del Giardino ospiteranno Mezzogiorno in Musica : arie e duetti interpretati da giovani talenti e introdotti da guide all’ascolto a cura di musicologi. Come di consueto il 10 ottobre, giorno del compleanno del Maestro, si celebrerà una cerimonia in onore di Verdi in Piazzale della Pace presso il monumento a lui dedicato. E la festa si concluderà la sera al Regio con un Gala Verdiano al qual parteciperanno Leo Nucci e Anastasia Bartoli interpretando arie e duetti, accompagnati dall’Orchestra Giovanile della via Emilia  diretta da Ivan Ciampa.

Gala Verdiano al Teatro Regio di Parma

Altro appuntamento di rito, molto atteso, è il Gala lirico benefico Fuoco di gioia organizzato il 16 ottobre dal Gruppo Appassionati Verdiani-Club dei 27 con la Filarmonica  dell’Opera “Bruno Bartoletti” e con l’amichevole partecipazione di celebri artisti.

E ancora va segnalato, il 19 ottobre nella Cattedrale, il concerto Verdi sacro realizzato in collaborazione con la Diocesi di Parma e interpretato dall’organista Andrea Severi. Senza dimenticare il ciclo Cori al Ridotto che, il 5 e il 10 ottobre nel foyer del Regio, vedrà avvicendarsi sullo stesso tema  il gruppo di voci bianche Ars Canto e quello della Corale Giuseppe Verdi che si poi si unirà al completo ai giovani cantori.

Tre iniziative di speciale valore culturale sono anche in cartellone sotto il titolo Around Verdi. Le prime due sono proposte dalla Società dei Concerti di Parma : il 6 ottobre presso la Chiesa di San Francesco del Prato, un concerto del Quintetto dei Filarmonici di Busseto col titolo " Verdiana" con brani verdiani o legati a Verdi ; il 12 ottobre all’Auditorium Paganini, Letteralmente Verdi, ovvero un ritratto dell’autore di Nabucco e di Aida come emerge dalle lettere scelte dal musicologo Giuseppe Martini, con l’esecuzione di brani per l’Ensemble Gomalan Brass Quintett. La terza proposta, commissionata dal Festival, sarà lanciata il 27 ottobre presso il Teatro Verdi di Busseto dal Barezzi Festival e iCompany col titolo Barezzi Road, affida a giovani musicisti il compito di creare un ponte ideale tra il repertorio verdiano e la musica del nostro tempo.

Fra i numerosi incontri e le prove aperte spiccano le presentazioni Prima che si alzi il sipario, a cura di Giuseppe Martini, e l’inedito Verdi Ring, invito al pubblico per un confronto con i protagonisti degli spettacoli ospitato sotto lo chapiteau del Verdi Circus in piazza Picelli, ma anche un incontro promettente, in seguito alla nuova edizione del libro di Wagner “Il giudaïsmo nella musica” Wagner, sul mondo Ebraïco attorno a Wagner et Verdi il 28 settembre alle 17 presso la Cappella del Convitto Maria Luigia.

Ma ci sono altri avvenimenti che completano la ricca e diversificata offerta musicale del festival. E il pubblico non mancherà di scoprirli visitando le molte attrattive artistiche della bellissima città di Parma.

 

Luciana Fusi
LUCIANA FUSI è nata e residente a Milano. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, è giornalista professionista. Ha lavorato in diversi periodici Mondadori e Rizzoli, prevalentemente nel settore Cultura e Spettacolo con funzioni di caporedattore. Contemporaneamente, ha collaborato con riviste musicali tra cui Discoteca, Musica, Amadeus, Opéra International e, tuttora, Suonare News. E' stata capo ufficio-stampa del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro alla Scala e dell'orchestra Mozart di Claudio Abbado.
Crediti foto : © Roberto Ricci (Filarmonica e Gala Verdiano)
© Angelo Cricchi (Ricci/Forte)
© Yasuko Kageyama (Roberto Abbado)

Per completare la lettura

Autres articles

LAISSER UN COMMENTAIRE

S'il vous plaît entrez votre commentaire !
S'il vous plaît entrez votre nom ici