Inaugurazione della stagione
Domenica 10 settembre
(Teatro alla Scala)

Georges Bizet
Suite dell'Arlésienne

Anton Dvořák
Sinfonia n°9 in mi minore "del nuovo mondo"

Maurice Ravel
Concerto en sol per pianoforte
Alexandre Tharaud, pianoforte

Un Cartellone inesauribile, così appare quello dell’Orchestra e Coro Giuseppe Verdi, al via il 10 settembre : fino a giugno ottanta concerti sinfonici, più quindici cameristici, un ciclo sul Novecento italiano, uno sui giovani talenti e tante iniziative speciali. Grandi presenze e, al centro, il nuovo Direttore Musicale Claus Peter Flor

 

Come sempre laVerdi (questa la sua denominazione ufficiale), l’orchestra milanese ormai da tempo insediata fra le più dinamiche e apprezzate compagini europee, presenta una nuova stagione ricca di proposte e presenze interessanti. Siglate da una novità di rilievo, l’arrivo di un Direttore Musicale di grande caratura : Claus Peter Flor, che subentra al fecondo settennato della cinese Zhang Xian. Al pari di Vladimir Delmann, il fondatore che nel 1993 ne fece una brillantissima orchestra giovanile, e di Riccardo Chailly che la diresse stabilmente dal 1999 al 2005 dandole una forte, definitiva identità, Flor porta sul podio della Verdi l’eccezionale esperienza, la passione e il rigore propri dei grandi Maestri attivi sulla scena mondiale. Nato e vissuto a Lipsia nella Germania dell’Est, 64 anni, considerato l’erede della tradizione tedesca e in particolare di Kurt Masur e Kurt Sanderling, ha diretto orchestre prestigiose, da quelle della Scala e di Santa Cecilia alla Staatskapelle Dresden, dai Berliner alla London Symphony alla Dallas Symphony per citarne solo alcune. Alla Verdi ha debuttato nel 1999 sostituendo Chailly, ammalato, nella tradizionale Nona di Beethoven a Capodanno. E nel 2003 fu proprio Chailly a nominarlo Direttore Principale Ospite, carica che mantenne per cinque anni. “Da allora”, dice, “sono tornato all’Auditorium milanese altre 35 volte”.  E aggiunge : “Sono grato a Riccardo Chailly non solo per quel suo invito ma perché ho ammirato il lavoro che ha svolto al Gewandhaus di Lipsia, la mia città, e mi sento felice di arrivare a Milano con lui alla Scala. La Scala e la Verdi sono due realtà meravigliose ed io mi dedicherò al nuovo incarico con tutte le mie forze”.

Ha fatto precedere il suo insediamento ufficiale nella Stagione Sinfonica 2017–18 con cinque concerti straordinari, lo scorso luglio : le nove sinfonie di Beethoven eseguite in una decina di giorni, accolte da un pubblico entusiasta e a sala esaurita. “Un’esperienza che mi ha confermato l’impegno, la disponibilità a mettersi in gioco e il valore dell’orchestra”. Nel corso della Stagione la guiderà in cinque programmi : iniziando con il Mahler della Nona (23, 24, 26 novembre) e della Quinta insieme al Lieder eines fahrenden Gesellen, solista il baritono Johannes Held (23, 25 febbraio); proseguendo con gli ultimi quattro lieder di Strauss, interpretati dal soprano Gal James, e con l’Ottava di Shostakovich (9 e 11 marzo); poi accostando Shostakovich a Prokofiev e Stravinsky (12,13,15 aprile) e Haydn a Beethoven e Mozart (19,20,22 aprile), concerti questi due ultimi che daranno rilievo al pianista Luca Buratto e ai talenti delle prime parti dell’orchestra. E concludendo il suo primo anno di direzione musicale con un interessante programma che vedrà  impegnati anche il Coro Sinfonico diretto da Erina Gambarini e quello delle Voci Bianche guidato da Maria Teresa Tramontin, con il basso Dimitry Ivashchenko nel Requiem di Cherubini e nel Prologo dal Mefistofele di Boito (24, 25, 27 maggio).

Patrick Fournillier

Negli altri programmi sinfonici (in tutto saranno 31, per un totale di 80 concerti all’Auditorium di Largo Mahler) si confermano le presenze più fedeli e più amate de laVerdi. A cominciare dal Direttore Principale Ospite, Patrick Fournillier, al quale è affidata l’inaugurazione del 10 settembre, svolta come di tradizione non all’Auditorium ma alla Scala, dove presenterà la Suite L’Arlesienne di Bizet, la Sinfonia dal nuovo mondo di Dvorak, con l’intervento del pianista Alexandre Tharaud nel Concerto in sol maggiore di Ravel.

Natalie Dessay

In seguito sarà protagonista di quattro appuntamenti, tra cui uno in compagnia del celebre soprano Nathalie Dessay per la prima assoluta di un melologo della compositrice Silvia Colasanti (21,22,24 settembre) e un Gala dell’Opera francese della quale è studioso e specialista, con il soprano Iris Hendrickx e il tenore Gijs van der Linden (29 settembre, 1ottobre). Concludendo la sua partecipazione ancora nel segno della Francia, con Saint-Saens e con il Gounod del Concerto per piano-pédalier interpretato da Roberto Prosseda.

Non mancheranno i prediletti John Axelrod e Jader Bignamini : l’uno impegnato in tre capolavori legati dallo stesso tema ovvero Morte e resurrezione di Takemitsu, Il Titano di Mahler, Morte e trasfigurazione di Strauss (5, 6, 8 ottobre), l’altro passando da uno sgargiante programma russo in compagnia del pianista Sergei Babayan (15, 16, 18 febbraio) a un omaggio a Bernstein e Gershwin con Emanuele Arciuli (27 e 29 aprile) e Roberto Cominati al pianoforte (31 maggio, 1 e 3 giugno).

Oleg Caetani

Attesissimo come sempre, Oleg Caetani alternerà in due concerti pagine famose di Ciaikovski, Wagner, Rossini e Shostakovich, inserendo nel primo una rara composizione di Prokofiev : la Cantata per il xx° anniversario della Rivoluzione d’ottobre  (13, 15 ottobre ; 18, 20 maggio). Tornerà anche Zhang Xian, accostando il Mussorgskij famoso di Una notte sul Monte Calvo a quello meno noto dei Canti e danze della morte con  l’orchestrazione di Shostakovich, del quale eseguirà la Sinfonia n.5 (2,4 febbraio).

Ruben Jais

Spicca poi la speciale partecipazione di Ruben Jais, Direttore Artistico de laVerdi e insieme guida dell’Ensemble laBarocca cui è riservata una stagione a parte che si terrà nel piccolo e prezioso spazio delTeatro Girolamo. Il Maestro, fiancheggiato dal Coro diretto da Erina Gambarini, salirà anche sul podio dell’Orchestra Sinfonica all’Auditorium : per un concerto da Bach a Mendelssohn nella ricorrenza dei 500 anni della Riforma luterana (20 ottobre) e per la tradizionale celebrazione bachiana della settimana pasquale, che sarà con la Passione secondo Giovanni (27, 28, 30 marzo). Mentre a guidare l’altro importante appuntamento annuale, la Nona di Beethoven per quattro concerti di Capodanno, sarà Elio Boncompagni (29,30,31 dicembre, 1 gennaio).

Molti altri sono gli artisti che per autorevolezza o giovane talento arricchiscono il cartellone, dai direttori John Neschling, Vladimir Fedoseyev, Roberto Trevino a Giuseppe Grazioli che, ormai  particolarmente legato a laVerdi, quest’anno parteciperà anche al Ciclo sul Novecento Italiano.

Kolja Blacher

Senza dimenticare due grandi violinisti come Kolia Blacher e Domenico Nordio che, nella doppia veste di solista e direttore, interpreteranno pagine di Mendelssohn e di Bartok (1, 2, 4 marzo) il primo e un concerto “tutto Schumann” (14, 15, 17 giugno) il secondo.

Alla Stagione Sinfonica nell’Auditorium si aggiunge quella di Musica da Camera che ha collocazione ideale nella sala del M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro, la domenica mattina alle 10. La prima parte, da settembre a dicembre 2017, ospita recital di vari strumentisti, solisti o in duo. La seconda parte prevede un Ciclo Brahms ideato da Domenico Nordio, che eseguirà in cinque puntate l’integrale delle composizioni cameristiche brahmsiane con I Solisti della Verdi. Mentre altri nove appuntamenti saranno dedicati a Mozart, il tempo della fantasia, progettato dal duo Fulvio Luciani, violino, e Massimiliano Motterle, pianoforte.

A partire da ottobre nascerà una nuova collaborazione con il CIDIM- Comitato Nazionale Italiano Musica–  per valorizzare i nuovi talenti : l’Auditorium ospiterà i vincitori dei cinque corsi di perfezionamento in altrettanti strumenti solisti, organizzati in vari luoghi d’Italia.

Continua la rassegna quasi ventennale Crescendo in musica, dedicata ai bambini e alle famiglie, con appuntamenti il sabato pomeriggio alle 16 e per i piccolissimi la domenica mattina con spettacoli-gioco in musica.

Ma già si guarda al 25° anniversario de laVerdi che ricorrerà nell’autunno del 2018. Come ha assicurato il suo presidente Gianni Cervetti, “ la nostra Fondazione, i collaboratori e tutti gli amici si mobiliteranno per festeggiarlo come merita”.

Alexandre Tharaud, che parteciperà all'inaugurazione della stagione il 10 settembre prossimo alla Scala
Luciana Fusi
LUCIANA FUSI è nata e residente a Milano. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, è giornalista professionista. Ha lavorato in diversi periodici Mondadori e Rizzoli, prevalentemente nel settore Cultura e Spettacolo con funzioni di caporedattore. Contemporaneamente, ha collaborato con riviste musicali tra cui Discoteca, Musica, Amadeus, Opéra International e, tuttora, Suonare News. E' stata capo ufficio-stampa del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro alla Scala e dell'orchestra Mozart di Claudio Abbado.
Crediti foto : © Ruby Washington/The New York Times (Tharaud)
© Marco Biancardi
© Paolo Dalprato
© laVerdi

Paolo Dalprato

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2 Commentaires

  1. Tra i siti che si occupano di musica, un posto d'onore spetta a Wanderer. Diffonde idee interessanti e proposte di valore. Un "must" per suggerimenti, varieta' di soggetti, recensioni, interviste con artisti e molto altro. In modo particolare ho apprezzato molto questo articolo sulla Verdi.

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