Cartellone lirico 2018
La Bohème, 19–28 gennaio (Mariotti/Vick)
Dialogues des Carmélites,11–16 marzo (Rhorer/Py)
Simon Boccanegra, 13–19 aprile (Yurkevich/Gallione)
I Capuleti e i Montecchi, 6–13 maggio (Pagliari/Paoli)
Don Carlo, 6–14 giugno (Mariotti/Brockhaus)
West Side Story, 11–17 luglio (Brock/Marras)
La fille du régiment, 9–15 novembre (Abel/Sagi)
Don Giovanni, 15–23 dicembre (Mariotti/Sivadier)

Titoli che spaziano dal grande repertorio sette e ottocentesco a capolavori del ventesimo secolo. Brillanti compagnie, messinscene innovative e bacchette d’eccellenza a cominciare dal Direttore Musicale, Michele Mariotti, fortemente impegnato sul podio lirico come su quello sinfonico

Il momento di transizione dovuto alla recentissima nomina del nuovo Sovrintendente (e Direttore artistico pro-tempore) Fulvio Macciardi, non ha impedito al Teatro Comunale di Bologna di rispettare i tempi e la qualità dei programmi per la Stagione 2018, presentata da Nicola Sani nell’ottobre scorso a chiusura della sua sovrintendenza e ora al via da metà gennaio. L’inaugurazione avverrà con La Bohème, una delle tre nuove produzioni affidate al Direttore Musicale Michele Mariotti, molto atteso al suo debutto nel titolo pucciniano, e al talento registico sempre sorprendente di Graham Vick con le scene di Richard Hudson, interpreti principali Mariangela Sicilia, Francesco Demuro, Hasmick Torosyan, Nicola Alaimo, Andrea Bonsignore , Evgeny Stavinsky. La prima, il 19 gennaio, verrà ripresa da Rai 5 e da Radio 3.

Seguirà l’apertura della danza con Petruška, collegata alla mostra d’arte Revolutija aperta a Bologna, con la coreografia e la regia di Virgilio Sieni : alla celebre composizione di Stravinskij è accostata quella di Giacinto Scelsi intitolata Chukrum, per la direzione di Fabrizio Ventura (dal 15 al 21 febbraio).

Dialogues des Carmélites

Sarà poi la volta di un’opera affascinante ma raramente eseguita, Dialogues des Carmélites  di Poulenc, presentata in un celebre allestimento di Olivier Py, con un cast di cantanti protagonisti del repertorio francese quali Sandrine Piau, Hélène Guilmette, Stanislas de Barbeyrac, Nicolas Cavallier e con il non meno esperto Jérémie Rhorer sul podio (dall’11 al 16 marzo).

Ai titoli operistici si aggiunge il balletto Take Over, realizzato in coproduzione con Art Factory International, che vede in scena le étoiles Brigel Gjoka, Eduardo Torroja e David Zambrano, proposto in data unica il 23 marzo.

Di raffinato segno verdiano si annuncia il Simon Boccanegra con la regia di Giorgio Gallione, scene e costumi di Guido Fiorato e la direzione di Andriy Yurkevych, che vedrà Dario Solari nel ruolo del titolo, Michele Pertusi in quello di Fiesco, Yolanda Auyanet  come Amelia e Stefan Pop come Gabriele (dal 13 al 19 aprile).

Non manca un’opera di Belcanto quale I Capuleti e i Montecchi di Bellini che impegnerà, con Matteo Pagliari sul podio e Silvia Paoli alla regia, gli artisti del progetto “Opera Next”.

A un capolavoro verdiano assoluto come Don Carlo è dedicato il secondo nuovo allestimento diretto da Mariotti, che porta la firma illustre del regista  Henning Brockhaus e che sfoggia protagonisti straordinari quali Roberto Aronica per Don Carlo, Dimitri Beloselskij nella parte di Filippo II, Maria José Siri nelle vesti di Elisabetta, Veronica Simeoni in quelle di Eboli, e Luca Salsi nel ruolo di Posa (dal 6 al 14 giugno).

Nasce per festeggiare i dieci anni di collaborazione con la Bernstein School of Musical Theatre  la proposta di West Side Story in un’edizione “doc” con la regia di Gianni Marras e la direzione di Timothy Brock che concluderà la prima parte della Stagione (dall’11 al 17 luglio).

La ripresa autunnale avverrà con La fille du régiment , la più scintillante delle opere di Donizetti, diretta da Yves Abel, con la regia di Emilio Sagi e protagonisti Hasmik Torosyan, Maxim Mironov, Federico Longhi e Daniela Mazzuccato (dal 9 al 15 novembre).

Chiusura in bellezza con il nuovo allestimento del Don Giovanni di Mozart con Michele Mariotti sul podio e con la regia di Jean-François Sivadier, celebre regista francese al suo debutto in un teatro italiano, e con un cast di stelle tra cui svettano Ildebrando d’Arcangelo nel ruolo del  titolo e Simone Alberghini in quello di Leporello, Olga Peretyatko come Donna Anna, Salomè Jicia come Donna Elvira, Paolo Fanale che sarà Don Ottavio. Lo spettacolo è in coproduzione con il Festival di Aix-en-Provence (dal 15 al 28 dicembre).

Altra importante apertura internazionale sono le collaborazioni con il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi. Oltre alla già citata coproduzione di Les dialogues des Carmélites,  ne fanno parte due appuntamenti in giugno nel prestigioso teatro parigino per l’Orchestra e il Coro del Comunale guidati da Mariotti : l’esecuzione  in forma concertistica de L’Italiana in Algeri di Rossini con interpreti rossiniani di riferimento quali Marianna Pizzolato, Antonino Siragusa, Roberto De Candia, Carlo Lepore tra gli altri ; e un concerto lirico-sinfonico con musiche di Verdi e di Rossini per le voci di Maria José Siri e Francesco Meli.

Ricca e importante è anche la Stagione Sinfonica, inaugurata il 1° febbraio da Michele Mariotti con la Quarta Sinfonia di Mahler e pagine di Beethoven che coinvolgono il Coro del Teatro. Il Direttore Musicale si è riservato altri cinque concerti : due dedicati rispettivamente allo Stabat Mater e alla Sinfonia dal nuovo mondo di Dvořàk (28 marzo e 29 novembre) accostati alla Terza di Brahms, uno che proporrà in anteprima a Bologna il programma della tournée parigina (9 giugno) e uno che lancerà una nuova commissione del compositore spagnolo Luis De Pablo insieme al Concerto per la mano sinistra di Ravel nell’interpretazione del raffinato pianista Roberto Cominati e alla Suite da Romeo e Giulietta di Prokofiev (24 novembre).

Negli altri concerti si alterneranno Maestri e solisti di spicco internazionale. Da Hansjörg Albrecht insieme al pianista Gabriele Carcano impegnato nella Fantasia op.80 di Beethoven e nel Concerto n. 24  di Mozart (4 febbraio) a Dmitri Liss con Nicolay Khozyanov al pianoforte per il Terzo concerto di Rachmaninov (8 febbraio), a Olli Mustonen alla tastiera e sul podio, per Beethoven e Sibelius (25 febbraio), a Shiyeon Sung in un programma russo (1 marzo). Anche Jérémie Rhorer proporrà compositori russi insieme alla rara Ouverture dal Polyeucte di Dukas (18 marzo).

Steven Isserlis

E ancora, tornerà Stanislav Kochanovsky, molto applaudito lo scorso anno al Comunale, con un violoncellista di primo piano come Steven Isserlis che si esibirà nel Concerto in mi minore di Elgar (17 maggio).  Nella ripresa autunnale Daniel Bjarnason con la sua composizione per coro e orchestra The Isle is Full of Noises e tre lavori di Silvia Colasanti tra i quali un brano commissionato dal teatro, interpretati dal violoncellista David Geringas,  e a due Suite di Sibelius (27 ottobre). Nel concerto di chiusura, Yves Abel dirigerà la Sinfonia n. 5 e il Concerto in mi minore di Mendelssohn  con il trascinante Stefan Milenkovich al violino e Gli uccelli di Respighi (18 novembre).

In ottobre torna Bologna Modern, il festival di musica contemporanea realizzato in collaborazione con Musica Insieme

Da ricordare che il 24 maggio Michele Mariotti e i solisti Yolanda Auyanet, Antonino Siragusa, Veronica Simeoni e Marko Mimica celebreranno il 150° anniversario della scomparsa di Rossini con lo Stabat Mater, eseguito nella sala dell’Archiginnasio dove il 18 marzo 1842, con il compositore presente e con la direzione di Gaetano Donizetti, l’opera fu eseguita per la prima volta.  Il concerto si potrà seguire in streaming al Teatro Comunale.

Rai radio3 trasmetterà l’intera Stagione Sinfonica e sette titoli operistici. La serata inaugurale sarà ripresa da Rai Cultura che la manderà in visione su Rai5 e nei cinema.

Luciana Fusi
LUCIANA FUSI è nata e residente a Milano. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, è giornalista professionista. Ha lavorato in diversi periodici Mondadori e Rizzoli, prevalentemente nel settore Cultura e Spettacolo con funzioni di caporedattore. Contemporaneamente, ha collaborato con riviste musicali tra cui Discoteca, Musica, Amadeus, Opéra International e, tuttora, Suonare News. E' stata capo ufficio-stampa del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro alla Scala e dell'orchestra Mozart di Claudio Abbado.

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