Sergej Prokof'ev (1891–1953)
Askungen/Cenerentola (Золушкa) (1945)
Balletto in due atti dal racconto di Charles Perrault
Prima Assoluta il 21 novembre 1945 al Bolscioi Teatr di Mosca

Coreografia Tamara Rojo
Scenografia Christian Lacroix e Tobias Rylander
Costumi e maschere Christian Lacroix
Luci e video Tobias Rylander
Drammaturgia Lucinda Coxon

Cenerentola Haruka Sassa
Principe Calum Lowden
Matrigna Nathalie Nordquist
Sorellastre Alessa Rogers, Mayumi Yamaguchi
Orfani Kisa Nakashima, Julien Keulen, Kirill Monereo de la Sota, Danielle Rosengren
Primavera Emily Slawski
Estate Daniel Norgren-Jensen
Autunno Jérémie Neveu
Inverno Taylor Yanke
Poliziotti Jonatan Davidsson, Ethan Watts
Regina Jeannette Wren

Corpo di ballo Kungliga Baletten
Orchestra Kungliga Hovkapellet
Direttore Gavin Sutherland

 

Nuovo allestimento del kungkiga Opera (Teatro Reale dell’Opera di Stoccolma)

 

Stoccolma, Kungliga Operan (Teatro Reale dell’Opera), giovedì 2 giugno 2022

La Svezia ha una tradizione secolare di opera e balletto : fondato da Gustavo III nel 1773, il Teatro Reale dell’Opera di Stoccolma è uno dei principali palcoscenici del nord Europa e organizza importanti stagioni di opera, balletto, concerti. Restringendo il campo al balletto, la Svezia ha dato un contributo fondamentale alla danza contemporanea : basti citare il Cullberg Bellet, fondato da Birgit Cullberg e per anni diretto da suo figlio Mats Ek, al quale si devono alcune tra le più emotivamente stupefacenti rivisitazioni dei classici del balletto (Giselle, su tutte, affidata all’interpretazione della talentuosa, inarrivabile Ana Laguna). Si conferma questa grande tradizione nella nuova produzione di Cenerentola (Askungen in svedese) di Prokofjev, firmata Tamara Rojo.

Vista d'insieme

Nell’intenso programma 2022–2023 si inserisce la nuova produzione di Askungen (Cenerentola), affidata alle coreografie di Tamara Rojo e all’apparato scenotecnico di Christian Lacroix. Ballerina spagnola di grande successo e dall’ampio repertorio, Tamara Rojo nell’ultimo decennio ha dimostrato grandi capacità nella direzione artistica dell’English National Ballet, da lei rilanciato sulla scena internazionale anche grazie all’arrivo di grandi stelle e all’apertura del repertorio a collaborazioni internazionali (tra cui quella con Akram Khan, creatore di una memorabile Giselle con la Rojo protagonista), al punto che quest’anno la Rojo è approdata allo stesso incarico presso il San Francisco Ballet. Il 2022 è un anno di grandi rinnovamenti per la Rojo, non solo per il trasferimento da Londra a San Francisco, ma pure perché ha presentato le sue due prime coreografie : Raymonda all’ENB (una specie di “regalo di addio” evidentemente) e questa Cenerentola per i complessi reali svedesi.

Askungen/Cenerentola, Kungliga Baletten : nell'orfanotrofio

La Rojo aggancia la storia alla contemporaneità : la protagonista è una giovane rifugiata che arriva dal mare, quasi una moderna sirenetta, e viene trovata da due poliziotti che la consegnano a un orfanotrofio diretto da una donna, la matrigna (manco a dirlo), tiranna con i giovani ospiti e le sue sgraziate figlie. Il plot della favola non è molto cambiato : c’è una ragazza sognatrice e buona costretta a fare i lavori più umili e pure vessata, c’è un ballo dato da una regina vedova per rallegrare il triste figlio erede al trono, c’è una misteriosa ragazza che arriva al ballo e conquista il cuore del principe, c’è una scarpetta che si perde allo scoccare della mezzanotte, e così via fino a un doppio finale, dove  il principe trova la sua innamorata (e vissero felici e contenti) ma anche Cenerentola ritrova il padre, rifugiato ed emarginato e diventato alcolista e barbone (e vissero tutti felici e contenti). I due atti hanno come sfondo immagini molto suggestive di Stoccolma, con il profilo allungato sul mare degli antichi palazzi e dei tetti aguzzi di chiese e campanili.La coreografia, coadiuvata dalla drammaturgia di Lucinda Coxon, resta nel classico ma lo veste di spunti tratti dalla contemporaneità, complici gli azzeccati costumi di Christian Lacroix (stella della moda che ha dimostrato grande talento anche a teatro), particolarmente accattivanti quelli dei quattro dipendenti dell’orfanotrofio che si trasformano nelle quattro stagioni per aiutare Cenerentola. Giusta la scenografia, sempre di Lacroix (insieme a Tobias Rylander, curatore delle perfette luci), caratterizzata da un grande tetto che consente i cambi scena ma che, al tempo stesso, dà l’idea di un coperchio, come se la storia narrata prendesse vita dentro la scatola dei ricordi.

Sulla foto : Madeline Woo (Cenerentola)

Haruka Sassa è una Cenerentola ideale che ben sa rendere le intenzioni coreografiche di mostrare una differente condizione familiare tra lei e il Principe (ottimamente interpretato da Calum Lowden), fatto che però non impedisce a entrambi di avvicinarsi grazie a un amore spontaneo, sincero e totale ; i due ballerini affrontano gli intricati pas de deux del secondo atto in modo mirabile sia dal punto di vista tecnico che contenutistico. Strappa applausi particolarmente scroscianti al pubblico di casa la Matrigna di Nathalie Nordquist, etoile del Balletto Reale Svedese. Grottesche ma mai eccessive le due sorellastre, Alessa Rogers e Mayumi Yamaguchi. Particolarmente divertenti i due poliziotti, Jonatan Davidsson e Ethan Watts. Giusti nei ruoli i quattro orfani, praticamente uno speculare dell’altro a dare l’idea di innumerevoli orfani : Kisa Nakashima, Julien Keulen, Kirill Monereo de la Sota e Danielle Rosengren. Si sono evidenziati per importanza nella storia e cura nei movimenti gli interpreti delle quattro stagioni : Primavera è Emily Slawski, Estate è Daniel Norgren-Jensen, Autunno è Jérémie Neveu e Inverno è Taylor Yanke. Jeannette Wren è una altera e dignitosa Regina madre. I componenti del Balletto Reale di Stoccolma completano il cast adeguatamente.

Sulla foto : Gianmarco Romano (Il Principe)

Pieno e meritato successo della rappresentazione, anche per merito del giusto accompagnamento dell’orchestra del Teatro Reale di Stoccolma diretta da Gavin Sutherland, che ha reso alla perfezione le pagine di Prokofjev, una partitura in cui si sente che il compositore è segnato dalla guerra e dalle malferme condizioni di salute ma anche una partitura piena di pathos e di partecipazione emotiva, compiutamente novecentesca. Con tutta evidenza il Maestro aderisce al progetto coreografico con grande convinzione : infatti sua era stata l’orchestrazione della partitura di Adolphe-Charles Adam della Giselle di Akram Khan per l’English National Ballet di cui è stata protagonista proprio Tamara Rojo e dunque l’affinità tra i due artisti arriva da lontano ed è consolidata.

Teatro gremito in ogni ordine di posti, un vero e proprio trionfo da parte del pubblico con applausi scroscianti sia durante la rappresentazione che, particolarmente, nel finale.

Sulla foto : Madeline Woo Cenerentola) e Gianmarco Romano (il Principe)

Francesco Rapaccioni
Giornalista pubblicista dal 1996, segue con grande passione il teatro in genere e prosa e lirica in particolare, recensendo spettacoli e concerti sia in Italia che all'estero per testate nazionali e locali. Da anni conduce trasmissioni radiofoniche culturali su circuiti nazionali e regionali. Legge e viaggia in modo compulsivo e, al tempo stesso, dirige un piccolo teatro a San Severino Marche, in provincia di Macerata. Dopo alcuni anni negli Stati Uniti, vive oggi stabilimente in Italia, nelle Marche, dove si occupa anche di promozione culturale e turistica del territorio. Ma sempre con uno sguardo attento e curioso a ciò che accade nel mondo.
Crediti foto : © Kungliga Operan/Carl Thorborg (Diversi solisti in alternanza, le foto si riferiscono ad un altro cast)

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