Programma

Ferruccio Busoni
Trascrizione della Ciaccona in re minore BWV 1004 di Johann Sebastian Bach
Robert Schumann
Kinderszenen op. 15
Chick Korea
da Children’s Songs : n. 1, 4, 3, 6, 7, 9, 11, 13, 17, 20

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Fryderyk Chopin
Ballata n°3 in la bemolle maggiore op. 47
Gabriela Montero
Improvvisazioni su temi proposti dal pubblico

 Gabriela Montero, pianoforte

Torino, Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo, 14 settembre 2017
MITO Settembre Musica   –   3–21 settembre 2017

Torino, Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo, 14 settembre 2017

Il Festival MITO Settembre Musica alla ricerca del rinnovamento nel solco della tradizione approda in una nuova sala : poco più di 350 spettatori nell’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo per un concerto gratuito. Sul palco la pianista Gabriela Montero per una serata musicalmente ispirata all’infanzia. Capolavori della letteratura pianistica accostati con originalità e leggerezza.

 

 

 

Nato nel 1978 dal cimento di Giorgio Balmas allora delegato alla cultura dal Comune di Torino, il festival Settembre Musica continua a rinnovarsi per un pubblico che si vorrebbe sempre più “liquido”. Ecco dunque un’infinità di opere ed accostamenti inconsueti tanto nei programmi quanto negli interpreti, per lo più proposti a titolo gratuito o a prezzi accattivanti.
All’inizio, motore inesauribile fu la volontà di uscire dalle canoniche sale da concerto per avvicinare un pubblico più eterogeneo.
Il gemellaggio (solo) artistico tra Milano e Torino nel 2007 diede poi vita ad un nuovo MITO Settembre Musica che sulla carta ha (aveva) al proprio arco potenzialità, volontà di continuare a mantenersi al passo con i tempi, bacino d’utenza amplificato dalla cassa di risonanza meneghina.
Trascorsi due lustri, vorremmo poter ancora lodare un festival che ha visto in cartellone al Teatro Regio di piazza Castello i Wiener Philharmoniker, tanto per citare una sola orchestra, ed i migliori strumentisti alle prese con rassegne monografiche di autori contemporanei accostati ai vertici del repertorio storicizzato.
Ci sembra che il gemellaggio ancora non abbia portato la dote promessa, pur sostenuto da una volenterosa direzione artistica che continua a ricercare sentieri inesplorati e palcoscenici non scontati. Il momento non è facile ma il DNA è quello giusto per provare a non chiudere il laboratorio…

È toccato al neonato Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo ospitare il 14 settembre uno dei due concerti torinesi della pianista venezuelana Gabriela Montero, nata a Caracas classe 1970, in un recital pianistico dal programma stimolante per il tema ma soprattutto per come è stato sviluppato.
Per una sera numeri e bilanci sono banditi dalla sala. Questa volta la finanza non è protagonista, spunta un pianoforte ed è tutto un altro titolo : INFANZIE.

Il mondo dei BAMBINI messo in musica dai grandi che si cimentano con lo spirito dei piccoli. L’inglese ci mette sulla strada giusta, è pur vero che play vale tanto giocare quanto suonare !

Ferruccio Busoni si occupò della musica di Bach praticamente per l’intera esistenza. La trascrizione della Ciaccona BWV 1004, che fu originariamente composta per violino solo, è un esempio di quanto a fondo il suo amore per questa musica gli consenta di comprenderne il senso e renderne lo spirito anche alla tastiera. Montero ne restituisce assai bene il carattere luminoso, terso e leggero della seconda parte (dolce e tranquillo, languido indica Busoni), laddove meno netta e maestosa pare la prima. Poco a poco, emerge il gran gioco di Bach che con la massima sapienza smonta e rimonta strutture di geometrica perfezione. BAMBINI ARCHITETTI.

Con Kinderszenen Schumann compone una serie di miniature musicali ispirate all’infanzia e l’Artista si trova a proprio agio. Ecco, dunque, un tenero inizio con Von fremden Ländern und Menschen che suona morbido e sereno, poi Haschemann interpretato con gaiezza e nettezza, splendidi per peso e serenità Glückes genug e Träumerei. Degna conclusione per questo approccio spensierato ma al tempo stesso venato di sottile malinconica dolcezza con Kind im Einschlummern e Der Dichter spricht. BAMBINI GENIALI.

Come richiesto dall’Artista, senza soluzione di continuità e senza applausi si passa ad un’ampia selezione di brani dai Children’s Song di Chick Corea. Ne ascolto per la prima volta coscientemente la musica e resto colpito dall’inquietudine che mi trasmettono la maggior parte di questi piccoli pezzi. È, in particolare, con un calibrato uso della mano sinistra che Montero restituisce il ritmo ostinato del primo, terzo, quarto e, soprattutto, sesto Song. L’apparente semplicità dei temi e delle forme contribuisce ad esasperare l’ambivalenza del tono. BAMBINI CATTIVI.

Dopo l’intervallo, la terza ballata di Chopin ci riporta in tema. Il gioco diventa danza, battuta dopo battuta prende vita una narrazione a metà strada tra il racconto della favola medievale e la colonna sonora di un film. Non è questa l’occasione per risentirvi romantici abbandoni e sospiri da grandi, Montero non li cerca. BAMBINI RACCONTANO.

Improvvisazioni su temi proposti dal pubblico : per consuetudine Gabriela Montero conclude i suoi recital riportando in auge una forma di composizione estemporanea che rimanda all’epoca dei grandi virtuosi/compositori. Da Bach a Mozart, ma ancora gli stessi romantici, sbalordivano alla tastiera con vere e proprie creazioni non limitandosi a semplici cadenze improvvisate. Spesso si sfidavano, proprio come dei bambini ! Non variazioni ma, come precisa l’Artista, libere composizioni irripetibili a partire da temi proposti dal pubblico e ispirate dallo stato d’animo del momento. Questa sera è la conclusione ideale, il gioco coinvolge il pubblico e l’Artista lo “sfida”: chi ritorna bambino e canta tra il pubblico una canzone ? Una sola regola : la melodia deve essere conosciuta ai più per consentire a tutti di riconoscerla facilmente nel corso del pezzo.

La fantasia del pubblico torinese non è troppa, si ascoltano Cielito Lindo, Rigoletto (La donna è mobile), Amapola, Per Elisa. Le improvvisazioni di ogni singolo brano finiscono per ricontestualizzarlo in uno stile definito senza perdersi per strada, impossibile sfuggire al richiamo di Chopin e di Liszt per Rigoletto. BAMBINI GIUDIZIOSI.

In chiusura di serata, Montero esce dal tema e dedica al suo Venezuela un’ultima sentita improvvisazione. Spariscono i temi dell’infanzia. O forse salgono sul palco BAMBINI CHE SOFFRONO ?

Paolo Malaspina
Paolo Malaspina, nato ad Asti nel 1974, inizia a frequentare il mondo dell’opera nel 1989. Studia privatamente canto lirico e storia della musica parallelamente agli studi in ingegneria chimica, materia nella quale si laurea a pieni voti nel 1999 presso il Politecnico di Torino con una tesi realizzata in collaborazione con Ecole Nationale Supérieure de Chimie de Toulouse. Ambito di interesse musicale : musica lirica e sinfonica dell’ottocento e novecento, con particolare attenzione alla storia della tecnica vocale e dell'interpretazione dell'opera lirica italiana e tedesca dell'800.
Crediti foto : @ Banca Intesa San Paolo (Auditorium)
@ GabrielaMonteroSito
© Shelly Mosman (Gabriela Montero)

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